Adesso devi sempre conservare gli scontrini o rischi grosso: pochi lo sanno

Lo scontrino è il mezzo che consente di attestare l’avvenuto pagamento con regolarità, ma non tutti sanno che vanno conservati.

C’è l’abitudine diffusa quando si esce da un negozio di gettare via subito quel piccolo talloncino di carta dove sono riportati dati fondamentali relativi all’acquisto e che sono a tutti gli effetti delle ricevute di pagamento.

Conservare scontrini rischi
Perché tutti dovranno conservare gli scontrini fiscali- (Terzoanello.com)

Non è sempre necessario conservarli per lunghi periodi, tutto dipende dal prodotto o servizio oggetto della transazione ma la normativa nel tempo è anche cambiata ed è fondamentale fare chiarezza a riguardo per capire come agire e non avere problemi.

Scontrini: quando vanno conservati e quando no

Per le spese quotidiane, soprattutto di piccole somme, non è necessario conservare lo scontrino. Diversamente da quanto si crede in realtà la garanzia è valida anche senza avere lo scontrino fiscale. Inoltre i piccoli acquisti come cose per la casa, giocattoli, abbigliamento, non rientrano nel “redditometro” quindi di fatto non sono mai sottoponibili a controlli fiscali.

Devi conservare scontrini
Grandi novità per gli scontrini fiscali- (Terzoanello.com)

Per l’Agenzia delle Entrate i controlli e gli accertamenti dei pagamenti sono relativi a quelle spese importanti che potrebbero superare il 20% del reddito dichiarato. Senza considerare poi gli acquisti che vengono fatti mostrando il codice fiscale, in quel caso infatti anche senza emissione di fattura c’è comunque una segnalazione da considerare, quindi si parla di affitto, polizza assicurativa e altri strumenti finanziari anche online. In questo caso potrebbe essere utile conservare le prove di pagamento fino a 5 anni.

Nel mirino dei controlli finiscono soprattutto i pagamenti relativi alle vacanze, i viaggi, le prenotazioni, gli acquisti di mobili e arredi, elettrodomestici, biglietti di treno, nave, aereo, rette della scuola o dell’asilo. Le ricevute di hotel e ristoranti andrebbero conservate per 6 mesi. Per le spese che vengono invece effettuate in farmacia il tempo utile è sempre di 5 anni.

Anche le bollette rientrano nei controlli che si possono effettuare e queste hanno addirittura una richiesta di 10 anni. Non solo quelle di gas, elettricità ed acqua ma anche Tari e Tasi, spese condominiali, fatture di avvocati, medici, notai. Non si tratta quindi di uno strumento volto alla garanzia ma al controllo.

Qualora invece ci si voglia occupare del piano garanzia del prodotto allora in realtà la legge non richiede lo scontrino, il negozio deve fornire ugualmente assistenza entro i due anni previsti, potrebbero in questo caso essere richiesti dei testimoni a validità dell’acquisto o la prova di pagamento per chi ha comprato il prodotto con carta.

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