Bollette: arriva il clamoroso risparmio del 57% con questo semplice trucco salva budget

Riscaldare la casa in maniera differente può realmente giovare sul consumo effettivo: -57% dei costi e minor impatto ambientale.

Riscaldare gli ambienti, l’acqua, nonché raffreddare le case rappresenta l’80% dell’energia totale consumata durante l’anno. Queste pratiche, seppur indispensabili, sono in grado di gravare sull’ambiente per il 20% della CO2 immessa annualmente nell’atmosfera: dato superiore rispetto a quello consumato per i mezzi di trasporto. Questa situazione è abbastanza significativa, come lo è la cattiva informazione in merito alle tecniche di risparmio.

Risparmiare sulle bollette
Si può risparmiare più del 50% sulle bollette Terzoanello.com

Nel bel mezzo delle temperature invernali, milioni di persone saranno costrette ad utilizzare maggiormente il riscaldamento nelle proprie case, condizione che preoccupa i tanti visto il passaggio al mercato libero. Al momento il cosiddetto bonus bollette è stato prorogato solamente per questo primo trimestre dell’anno, dopodiché le sorti delle utenze domestiche saranno incerte per tutti. A tal proposito, oltre alle regole basilari del risparmio, è bene fare chiarezza su un punto focale del consumo, ossia l’utilizzo dei caloriferi.

Risparmiare sul riscaldamento utilizzando il condizionatore: l’analisi destinata a stravolgere le credenze comuni

Secondo una ricerca condotta da IPSOS, il 30% degli intervistati dichiara di non utilizzare mai il climatizzatore in inverno per la paura di consumare in maniera eccessiva. Tale credenza sembra non essere veritiera, visto che i dati sul consumo effettivo sembrano aprire ad uno scenario differente, nonché ben distante da quanto riportato: i climatizzatori con tecnologia a pompa di calore presentano un’efficienza energetica elevata. Questo fattore, permette dunque di ridurre i costi in bolletta fino al 57% rispetto alla caldaia a gas tradizionale.

Pompa di calore
Pompa di calore per il climatizzatore d’inverno Terzoanello.com

Si tratta di un dato certo, nonché confermato recentemente da uno studio di ENEA, dove vengono poste in evidenza ben 5 città italiane e i consumi medi del riscaldamento. La suddivisione riguarda coloro che utilizzano la caldaia tradizionale e chi, il climatizzatore. Il dato più sconcertante riguarda Cuneo, che con una media di un appartamento di 100mq sono stati risparmiati circa 1.180 euro. A seguire troviamo Milano con 955 euro, 586 euro a Roma, 533 euro a Napoli e 308 euro a Palermo: dati che evidenziano un risparmio fino al 57% con il climatizzatore.

Il motivo di questa differenza importante è molto semplice. Rispetto ad una caldaia a gas tradizionale, una pompa di calore richiede leggermente più di un quarto dell’energia per generare lo stesso risultato. Oltre a questo fattore, un climatizzatore è in grado di riscaldare un ambiente in maniera più veloce, tanto da non necessitare molte ore di accensione. A questi dati, già di per sé importanti, si va ad aggiungere un -76% sulla riduzione delle emissioni che portano ad un maggiore impatto ambientale. Insomma, il problema odierno non è tanto l’elevato utilizzo, ma perlopiù la cattiva informazione sul mezzo.

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