Casa in affitto, puoi chiedere la diminuzione al proprietario, la legge parla chiaro: in quale caso

In alcuni casi è possibile ottenere uno sconto sul canone di affitto dell’immobile e bisogna farne richiesta diretta al proprietario.

Molti non sanno che esiste questa possibilità, quindi nemmeno di poterne fare liberamente richiesta. Non solo è dovuto da parte del proprietario ma, in caso di problemi, si può fare ricorso alla legge per potersi proteggere e far valere quelli che sono i propri diritti.

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Come ottenere uno sconto sull’affitto- (Terzoanello.com)

Chiaramente questa fattispecie non si può applicare sempre, la diminuzione al proprietario va richiesta in condizioni specifiche entro i termini previsti quindi in linea con le direttive disposte. In quei casi però sicuramente è qualcosa che è possibile ottenere agevolmente.

Come ottenere uno sconto sul canone d’affitto di casa

Quando una persona affitta un immobile, di fatto va a selezionare degli elementi precisi, vede la casa, la sceglie e sottoscrive un accordo per quello. Può accadere, e nemmeno così difficilmente, che l’appartamento non sia poi rispondente in tutto e per tutto a quello che è stato concordato.

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Quando spetta una diminuzione dell’affitto- (Terzoanello.com)

L’obbligo da parte del locatore è provvedere non solo ad essere chiaro su eventuali deficit dello stesso ma soprattutto non ometterli volutamente. Un problema comune è ad esempio quello dell’umidità. Quando una casa è umida, c’è muffa, e il proprietario di casa la sistema e poi l’affitta e viene fuori tutto dopo un po’ di tempo, quello che appare non è quello per cui il locatario ha affittato cassa ma è di fatto qualcosa che va a incidere sulla qualità della vita nell’immobile. A questo punto scatta la tutela. La questione muffa è forse l’esempio più comune ma non è certo l’unico quindi si può liberamente spaziare e trovarne tantissimi altri.

Ovviamente un conto è ciò che riguarda la manutenzione e un conto è ciò che inerisce veri e propri deficit. L’affittuario in quel caso deve ottenere un risarcimento vero e proprio soprattutto quando ci sono state compromissioni importanti ad esempio per i mobili. Le spese per questo tipo di lavori sono a carico sempre del proprietario di casa. Secondo la legge però si può fare appello sia alla richiesta di rimborso laddove ci siano stati problemi quindi sotto forma di risarcimento e sia come sconto sul canone di affitto totale.

La comunicazione al proprietario va sempre data in forma ufficiale, quindi oltre a concordare verbalmente bisogna modificare anche quanto accordato in termini economici per essere tutelati in qualunque momento, anche successivamente. Sono da considerare in forma extra le spese per riparare il danno ricevuto e il rimborso.

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