I rischi per Schumacher: deficit di mobilità o nell’uso della parola

Giorno dopo giorno Schumacher migliora e grazie alla sua cura maniacale per il fisico potrà tornare quello di prima ma…. secondo quanto riporta oblò.it ci sono dei rischi.

I giorni passano e il quadro clinico rimane  stabile. Le possibilità di sopravvivenza per Michael Schumacher aumentano significativamente. Questo è deficit di mobilità o nell’uso della parolaciò conta, ma inizia a farsi insistente da parte dei milioni di fan del pluricampione tedesco sparsi in tutto il mondo, la richiesta di saperne di più . ” Come sta Michael, quali saranno i prossimi sviluppi ?” è la domanda più ricorrente e soprattutto si vorrebbe sapere quali saranno le conseguenze del terribile impatto sulla maledetta roccia delle nevi di Meribel dove il campione del mondo stava sciando (dopo la visione del video è da escludere l’alta velocità).

Impossibile fare diagnosi o previsioni, ma gli elementi emersi sono stati confrontati con i dati delle statistiche relative a casi analoghi. Prima di tutto, per dovere di cronaca bisogna ribadire come ciò che è successo a Schumacher avviene molto  di frequente: i traumi cranici di natura accidentale sono tutt’altro che rari. Ovviamente è soltanto la notorietà di Michael Schumacher ad aver caricato la situazione di enfasi. L’emorragia cerebrale era molto diffusa: su questo sono stati molto schietti i medici sin dai primi bollettini diramati dall’ospedale di Grenoble.

In modo informale,l’equipe medica ha ammesso che difficilmente chi subisce traumi di entità paragonabile a quello del tedesco, torna esattamente come prima. Di solito le conseguenze più comuni sono legate all’insorgere di deficit di mobilità o nell’uso della parola. Allo stato attuale,non è possibile fare alcuna previsione e non è possibile sapere se e in che misura, questi aspetti siano stati intaccati nel quadro clinico di Schumacher. Tuttavia, è bene ricordare come in questi casi si possano registrare significativi miglioramenti anche a distanza di tempo (l’unità di misura sono i mesi e gli anni, non certo pochi giorni): rispetto alle condizioni riscontrabili nella prima fase dopo l’uscita dal coma, si può assistere a un miglioramento importante e a una crescita del tenore di vita del paziente. Il carattere del pilota che ha sempre manifestato una cura maniacale del proprio fisico, è un ulteriore elemento che rafforza la speranza.

Come sostenuto da numerosi professori, nel caso di traumi cranici non si agisce sulle conseguenze (gli ematomi in una zona delicatissima) ma si interviene per limitarne e/o annullare gli effetti. Ecco perchè bisognerà avere pazienza e fiducia nel lavoro dell’equipe medica e nella capacità di recupero di Michael Schumacher: aspettare i prossimi bollettini e confidare nella tempra del campione tedesco che mai ha deluso.

I rischi per Schumacher: deficit di mobilità o nell’uso della parola. Fonte: Oblò.it

Impostazioni privacy