È il ballerino più famoso della televisione italiana ma nasconde un segreto: solo ora esce la verità

Scoperto dalla Rai alla fine degli anni Sessanta, è stato il ballerino più importante del piccolo schermo. Il pubblico non può dimenticarlo.

Era il 1959 quando la Rai lo scritturò per Crociera d’estate, una delle trasmissioni che andavano in onda in quel periodo. Nato a New York nel 1929, era arrivato poco tempo prima in Europa grazie a Roland Petit, a Parigi aveva allestito le coreografie per Appuntamento mancato di Françoise Sagan ed è probabilmente lì che l’emittente notò il suo lavoro. E infatti solamente qualche anno dopo lavorerà con Delia Scala nel dietro le quinte di Canzonissima.

don Lurio ballerino
Ventuno anni fa si spegneva uno dei protagonisti della televisione italiana, la sua eredità è preziosissima ANSA FOTO Terzoanello.com

Un ballerino che ha fatto la storia della televisione italiana, nonostante sia ricordato soprattutto in altre vesti: in quella di coreografo, appunto, di autore, di conduttore e, in diverse occasioni, anche di attore. Fu lui tra l’altro a scoprire e a portare in Italia due icone del piccolo schermo come le gemelle Kessler, inserendole all’interno di Giardino d’inverno. E non solo, perché lanciò anche Minnie Minoprio. In un’intervista rilasciata poco tempo prima di morire, aveva svelato il suo segreto.

Don Lurio, uno dei personaggi più importanti della tv italiana

Molto spesso ha agito nell’ombra, nel dietro le quinte, regalando ai telespettatori programmi e spettacoli memorabili. Don Lurio, all’anagrafe Donald Benjamin Lurio, è stato indubbiamente una delle figure di spicco che abbiano lavorato in televisione tra gli anni Sessanta e la fine dei Novanta. L’elenco delle trasmissioni alle quali ha preso parte è incredibile, il pubblico ricorderà sicuramente Così per caso – con Elton John ospite fisso – e Quo vadiz? oltre alle innumerevoli coreografie curate nel corso degli anni.

Don Lurio ballerino
Don Lurio ha ricoperto senza dubbio un ruolo essenziale nella tv italiana(Fonte foto @Mediaset) Terzoanello.com

L’ultima in ordine cronologico quella per il Festival di Sanremo del 1999, nello stesso anno tornò anche sul set per il cinema, venendo coinvolto in uno dei film cult di Leonardo Pieraccioni, Il pesce innamorato – nella pellicola vestiva i panni di Umberto Pacini.

Si è spento il 26 gennaio del 2003 a Roma, presso il policlinico Gemelli, a causa di un attacco respiratorio. Riposa all’interno del cimitero monumentale del Verano, qualche tempo prima di morire parlava così della sua lunghissima carriera: “Senza invito sono entrato nelle vostre case più di quaranta anni fa e sono rimasto sempre là”.

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