Finisce RdC ma arrivano vari bonus per i disoccupati nel 2024: tanti soldi da chiedere

Gennaio 2024 segna ufficialmente la fine del Reddito di cittadinanza ma anche l’arrivo di nuovi bonus per disoccupati.

La preoccupazione di quanti si trovano in una condizione economica difficile e devono fronteggiare le spese di tutti i giorni senza un reddito fisso, trova quindi riscontro in altri benefici, sconti, agevolazioni e sussidi che sono stati pensati dal governo per sostituire la misura e avvantagiare le fasce più deboli.

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La fine del Rdc: cosa accadrà? Terzoanello.com

La fine di un beneficio quindi segna anche l’avvento di nuove misure, quello che accade solitamente è che vi sia un cambio ma comunque a sostegno del reddito. Sicuramente su tutti l’Assegno di Inclusione si pone come ricambio diretto per questo tipo di necessità, ma non è il solo.

Addio Reddito di cittadinanza: le nuove misure per i disoccupati

L’Assegno di Inclusione è già attivo quindi è possibile fare domanda senza problemi, questa va fatta online, presso CAF o Patronati ed è semplice perché si accede con SPID o CIE e quindi i dati sono precompilati. La domanda però si svolge in due parti, quindi bisogna fare attenzione, pena decadenza della richiesta. In questo modo infatti da un lato si attiva la richiesta economica, dall’altra il Patto per il lavoro che serve proprio al reinserimento di coloro che sono maggiorenni ed entro i 59 anni di età e che possono ancora lavorare.

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Tutti i nuovi bonus disoccupati Terzoanello.com

Restano sempre validi la Naspi e la Dis Coll utili a fronteggiare il licenziamento, quindi le due indennità di disoccupazione da richiedere subito. Vi è poi la Carta Dedicata a Te, l’Assegno Unico, il Bonus bollette e il supporto per la formazione. Per chi è disoccupato da poco la cosa fondamentale da fare, quindi il primo passaggio immediato, è quello di procedere alla richiesta di aggiornamento della propria DSU facendo un ISEE corrente. In questo modo infatti si procede a dichiarare la variazione, abbassando il reddito effettivo da ISEE e avendo accesso a tutti i benefici prima non disponibili.

Con l’Assegno Unico sarà possibile attivare il Supporto per la formazione, ricevendo un’indennità pari a 350 euro per prendere parte a progetti di formazione, qualificazione, orientamento personale. Resta attivo il bonus sulle bollette che non va richiesto direttamente ma è trimestrale quindi bisogna seguire l’evoluzione.

L’Assegno di inclusione invece è riservato a nuclei in cui vi sia: un disabile, un minore, una persona di almeno 60 anni, soggetti in condizioni di svantaggi in programmi di cura, in questo caso l’importo è di 480 euro annui come minimo, fino a 6000 euro. Quindi sono due elementi differenti da non confondere che vengono velocemente suddivisi tra: coloro che sono nuovamente reinseribili nel mercato del lavoro e chi invece chiaramente non può lavorare per una delle condizioni precedenti.

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