ISTAT e Confcommercio bocciano Renzi indiscutibilmente

Consumi fermi. Confcommercio: “Effetto 80 euro invisibile”. Torna lo spettro recessione: crescita zero nelle stime Istat. Sul deficit si riapre il fronte Ue.

Ancora un nulla di fatto per l’Italia, gli italiani e soprattutto per quel 40% di quel 50% di italiani che si è recato alle elezioni per votare Matteo Renzi e il Partito democratico. I dati sono inconfutabili, le chiacchiere stanno a zero, Matteo Renzi, le mafie, la dittatura, incassano l’ennesima sconfitta. L’italiano mafioso non riesce più ad essere efficace nei confini italiani e perde anche all’estero. Infatti l’eurozona segna dati molto positivi rispetto al bel paese (questo schifo di paese ndr). E’ vero, i pifferi funzionano ancora, e i pifferai magici pure, le balle governano ma le valanghe non vengono ancora giù. Siamo sul filo di lana, del rasoio, il sistema resiste a malapena. Complice uno stato (gli italiani) incapaci di reagire alle stronzate che vengono proposte da mafie, televisioni, media e  politicanti.

Tutto questo accade mentre si effettuano riforme neofasciste, con l’immunità che resta per i senatori nominati e il neoliberismo che avanza con “il tutto per noi stessi, niente per gli altri”. La crisi colpisce tutti tranne loro, i politici politicanti che continuano a pensare poco agli italiani e molto a interessi di partito, di potere e di mantenimento dei privilegi, mascherando il tutto con ottanta euro in più al mese per alcuni.

ISTAT e Confcommercio bocciano Renzi

Domani i numeri sul Pil 2014: si prevede tra -0,1 e +0,1%. Sempre più lontano il pareggio strutturale chiesto da Bruxelles. A rischio il rispetto del fiscal compact, cioè le rigide regole di riduzione del debito inserite in Costituzione. Secondo l’associazione dei commercianti le vendite al dettaglio sono cresciute a giugno dello 0,4% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso e dello 0,1% rispetto a maggio. Va meglio nell’Eurozona: +2,4% sul 2013.

Eurozona. In aumento, come detto, a giugno il commercio al dettaglio nella zona euro (+0,4%) e nella Ue-28 (+0,3%). Lo comunica Eurostat che segnala, su base annuale, un aumento del 2,4% e del 2,5%. A salire soprattutto le vendite di alimentari e tabacco (+0,5% nella zona euro e nella Ue-28), mentre in calo le auto(-0,1%). Vendite in aumento, in particolare, in Germania (+1,3%), Austria (+1,1%), Polonia (+1%) ed Estonia (+0,9%). In calo invece in Finlandia (-1,8%), Portogalllo (-1,4%), Malta (-1,1%) e Spagna (-0,8%).

Flavio Troìa

ISTAT e Confcommercio bocciano Renzi Fonte: La Repubblica

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