La tua memoria vacilla? Gli esercizi del neuroscienziato, ti aiutano negli esami e nella vita

Un neuroscienziato condivide gli esercizi di allenamento del cervello che fa ogni giorno: ecco la tecnica infallibile per migliorare la memoria.

Quante volte desidereremmo avere una memoria migliore? Bene, c’è un neuroscienziato che può aiutarci a raggiungere lo scopo. Che si tratti di ricordare i passaggi di una presentazione di lavoro, di ripassare gli appunti per gli esami, o semplicemente di non dimenticare dove abbiamo messo le chiavi, la memoria gioca indubbiamente un ruolo cruciale nella nostra vita quotidiana. Ecco come potenziarla in modo semplice e intelligente.

Memoria debole esercizi per rafforzarla
La memoria ha bisogno di un esercizio regolare e costante per raggiungere il suo pieno potenziale- (Terzoanello.com)

Proprio come i nostri muscoli, la memoria ha bisogno di un esercizio regolare e costante per raggiungere il suo pieno potenziale. Insomma, è qualcosa che deve essere allenato. Boris Konrad, un neuroscienziato presso il Donders Institute for Brain, Cognition, and Behaviour nei Paesi Bassi e campione mondiale di memoria con diversi Guinness World Records all’attivo, svela finalmente il suo segreto.

Il trucco alla portata di tutti per una memoria di ferro

“La memoria è un’abilità, non un talento innato- dice Konrad alla rivista Newsweek- “La cosa più importante per mantenerla sana e attiva è usarla e metterla costantemente alla prova. Io, per esempio, un paio di volte alla settimana memorizzo 100 numeri in un minuto o l’ordine di un mazzo di carte da gioco”. Certo, per un comune mortale imprese del genere sembrano impossibili. Ma Konrad usa un trucco speciale per richiamare lunghe liste di informazioni che tutti noi possiamo apprendere e praticare.

Memoria debole esercizi
L’uso delle strategie giuste e un po’ di allenamento possono consentire di ottenere miglioramenti- (Terzoanello.com)

“A certi livelli è indispensabile l’uso di tecniche mnemoniche come il palazzo della memoria”, ha detto. Il metodo del “palazzo della memoria” consiste nel visualizzare un luogo che si conosce bene e tracciare un percorso che lo attraversi, scegliendo punti chiave specifici a cui attribuire una singola informazione.

Poi, dopo aver assegnato tutti i tuoi punti chiave, è il momento di camminare nel nostro palazzo della memoria, consolidando tutte le associazioni. Più si ripete l’esercizio, più forti saranno tali associazioni. “Statistiche alla mano, solo sei settimane di allenamento quotidiano con questi esercizi portano a cambiamenti nelle reti neurali e a prestazioni di memoria più durature, con una codifica neurale più efficiente”, sottolinea Konrad.

Ma ci sono anche altri “trucchi” con cui Konrad mantiene la sua memoria fresca e vivace. “Oltre alla mnemotecnica, cerco di fare alcuni brevi esercizi di consapevolezza ogni giorno”, spiega. “Basta anche solo fermarsi per cinque minuti in un’area verde e osservare la natura con tutti i sensi in modo consapevole. Quando leggo, poi, ogni tanto mi fermo per richiamare alla memoria le informazioni veicolate senza guardare il testo. Faccio la stessa cosa dopo le riunioni, le videochiamate e le telefonate”.

Anche l’ambiente che ci circonda può aiutarci con questi esercizi, aggiunge Konrad. Ad esempio, se stiamo imparando una nuova lingua, potremmo etichettare gli oggetti di casa con i loro nomi in quell’idioma. Ma senza esagerare, perché “se esternalizziamo la maggior parte della nostra memoria, questa alla fine peggiora”.

Infine, l’espero concede che anche con un allenamento regolare, non tutti diventeranno campioni di memoria: molto dipende anche dalla nostra genetica e dal nostro stile di vita. Ma “nella maggior parte dei casi, l’uso delle strategie giuste e un po’ di allenamento possono consentire a chiunque di ottenere enormi miglioramenti“. Da tenere a mente!

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