Nella pasta ci sono gli insetti ed è legale: ecco quali evitare

Negli ultimi anni la gastronomia ha subito modifiche importanti in Italia ma questa novità potrebbe sconvolgere tutti.

Alcune tipologie di pasta infatti contengono proprio insetti ma non tutti lo sanno e quindi, trovandola comunemente al supermercato da parte di brand noti, la comprano senza problemi e la consumo ignari di quello che contenga veramente.

Pasta insetti legale
Le tipologie di pasta che contengono gli insetti- (Terzoanello.com)

La pasta si può realizzare anche con gli insetti, è una cosa del tutto legale, ed ora è possibile per chiunque voglia farlo. La verità è che nessuno va al supermercato e legge l’etichetta della pasta, pensa dopotutto che ci sia ben poco da approfondire.

Insetti nella pasta, quali marchi la contengono

La questione degli insetti nei prodotti alimentari non è così nuova come si potrebbe immaginare, basti pensare che la comune cocciniglia viene da tempo impiegata per dare la colorazione rossa e si trova anche nei prodotti per bambini ma di cui tantissime persone ignorano proprio l’esistenza. Nella pasta ci sono gli insetti, non solo in quelle che usano in modo specifico proprio questo tipo di farina ma anche casualmente nelle altre.

Pasta insetti evitare
Insetti nella pasta- (Terzoanello.com)

Ci si dimentica quanto sia facile infatti che la pasta e in generale i farinacei possano dare seguito a larve e insettini di ogni tipo, anche vermi e farfalle. Sono in grado in alcuni casi di deporre fino a 500 uova in pochissimo tempo e capita quindi di aprire confezioni e trovarli lì, quando ci si rende conto della loro presenza, oppure di mangiarli senza nemmeno saperlo.

Un marchio di pasta che invece volutamente contiene gli insetti è Cricket Pasta che viene venduta comodamente online e che contiene il 20% di farina di grillo. È un prodotto tutto nuovo e ha un alto tasso di proteine, calcio, ferro, vitamina e acidi Omega. Ci sono altri brand anche nel supermercato che producono questo tipo di prodotti che spesso ha diciture apposite ad alto tenore proteico. Ovviamente per gli italiani è qualcosa di molto difficile da accettare concettualmente, trattandosi di un prodotto strano come gli insetti che non piacciono proprio a nessuno.

Ma non è né una cosa nuova né affatto strana, da sempre in Italia sono tantissimi gli alimenti che si potrebbero definire “particolari” e che rientrano nel consumo tradizionale, dalle rane alle lumache. Probabilmente e in modo non sorprendente quindi, nei prossimi anni la questione potrebbe cambiare sempre più e introdurre varianti anche nei grandi classici come la pasta.

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