Pensioni Reversibilità 2024: INPS annuncia ricalcolo a causa sentenza Corte Costituzionale

In molti subiscono la decurtazione delle pensioni di reversibilità da diversi anni: presto i rimborsi grazie ad una sentenza in merito.

Come molti sapranno, la Pensione di Reversibilità è una forma di assistenza pensionistica rivolta ai familiari superstiti di un pensionato o lavoratore deceduto. Questo beneficio è garantito al coniuge o comunque, alla persona unita civilmente al defunto. I beneficiari della Pensione di Reversibilità possono essere anche i figli e altri eredi specifici. Sebbene si tratti a tutti gli effetti di una pensione che percepiva il defunto quando in vita, l’INPS, dal 1995 applica diversi tagli in base alla fonte di reddito del successore.

Pensione di reversibilità
Pensione di reversibilità: grandi cambiamenti per il 2024 Terzoanello.com

Di norma, infatti, l’importo della Pensione di Reversibilità cambia in base a una percentuale della pensione percepita dal pensionato/a in vita, tutto questo in stretta relazione ai redditi del beneficiario. Se, dunque, la persona che percepisce la Pensione di Reversibilità è in possesso di altre forme di reddito, questa diminuisce. Dopo un’anno e mezzo da una sentenza della Corte Costituzionale, l’INPS ha accettato di riconoscere gli arretrati a coloro che negli ultimi 5 anni hanno percepito la pensione di reversibilità in maniera ridotta.

Pensioni di Reversibilità 2024: ricalcolo e rimborso per i beneficiari

La Corte costituzionale, a distanza di oltre 25 anni dalla legge in vigore, ha esposto il parere per cui il meccanismo con cui avviene la riduzione della pensione è privo di ragione. Per questo motivo, la sentenza di giugno 2022 ha stabilito che il sistema vedrà una modifica della stessa legge. A tal proposito, l’INPS ha inoltre deciso di porre rimedio e rimborsare chi ha ricevuto una pensione decurtata negli ultimi 5 anni.

Pensione di reversibilità 2024
Pensione di reversibilità 2024: l’INPS rimborsa i percettori Terzoanello.com

La legge 335 del 1995 stabilisce delle precise decurtazioni in base al reddito posseduto dai vedovi/e che ricevono la pensione di reversibilità. Tale decurtazione viene applicata solamente per i redditi che che superano i 23.345,79 euro. Chi possiede un reddito compreso tra 23.345,79 euro e 31.127,72 euro, subisce una riduzione della pensione di reversibilità del 25%. Raggiunge il 40% chi ha un reddito compreso tra 31.127,72 euro e 38.909,65 euro; infine, la decurtazione è addirittura del 50% per redditi superiori a 38.909,65 euro. Queste riduzioni avvengono solamente se nel nucleo familiare non sono presenti figli minori, disabili o studenti.

Per ottenere il rimborso bisogna aver subito la riduzione della Pensione di Reversibilità negli anni dal 2019 al 2023. L’INPS, infatti, riconosce i rimborsi solamente in questo arco di tempo. Per quanto riguarda il 2024 e gli anni a venire, i conteggi delle pensioni di reversibilità cambieranno e verranno fatti secondo i nuovi criteri.

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