Matteo Renzi batte tutti: il suo JobsAct è perfetto o quasi

Ho deciso di scrivere questo post a mò di diario, in modo che alcune parole e alcuni scritti non vadano nel dimenticatoio come spesso succede.Matteo Renzi batte tutti Proprio ieri su Repubblica.it, ho letto un articolo riguardante il nuovo jobsact di Renzi che prevede un riforma seria del mercato del lavoro. È stato talmente bello leggere questo scritto che ho pensato di sognare. Tutti i miei pensieri sono stati trascritti in questo jobsact come per magia (davvero non ne parla mai nessuno di queste tematiche, Ballarò, Santoro etc etc), non credevo ai miei occhi gente, con sincerità. Pansavo:” Ma da dove è uscita tutta questa roba improvvisamente?” Ho subito realizzato di non essere l’unico pazzo a credere in certe tematiche. Andiamo ad analizzare i punti che ritengo più importanti.

Al primo punto troviamo: Riduzione delle varie forme contrattuali, oltre 40, che hanno prodotto uno spezzatino insostenibile. Processo verso un contratto di inserimento a tempo indeterminato a tutele crescenti. Questo significa che qualcuno (Renzi e il suo staff suppongo) si sono resi conto che i co.co.pro, la ritenuta d’acconto, la partita iva fittizia, il contratto di apprendistato, quello d’inserimento,  determinato, quello di un mese e mezzo con l’agenzia per il lavoro per un lavoro in un call center, creano grosse difficoltà sia alle aziende che ai lavoratori.

Al secondo punto:  Assegno universale per chi perde il posto di lavoro, anche per chi oggi non ne avrebbe diritto, con l’obbligo di seguire un corso di formazione professionale e di non rifiutare più di una nuova proposta di lavoro. Ottimo ma non c’è alcun accenno al reddito di cittadinanza o minimo garantito come dir si voglia.

Poi abbiamo: L’obbligo di rendicontazione online ex post per ogni voce dei denari utilizzati per la formazione professionale finanziata da denaro pubblico. Ma presupposto dell’erogazione deve essere l’effettiva domanda delle imprese. Criteri di valutazione meritocratici delle agenzie di formazione con cancellazione dagli elenchi per chi non rispetta determinati standard di performance. Una misura giusta in quanto molte agenzie per il lavoro, che negli ultimi anni si sono moltiplicate come pane e pesci (il miracolo italiano), approfittano dei fondi pubblici per organizzare inutili corsi di formazione, buoni solo a riempire le tasche di imprenditucoli delle risorse umane. Al lavoratore servono a poco, rappresentano una ridicola riga in più sul curriculum, nient’altro. Inoltre molto spesso, ho sentito parlare di corsi di formazione per addetto al banco macelleria, salumiere, stampa, tutte professioni che hanno a che fare solo ed unicamente con l’esperienza. La formazione è uno spreco di risorse pubbliche quando la si effettua per determinate categorie professionali.

Agenzia Unica Federale che coordini e indirizzi i centri per l’impiego, la formazione e l’erogazione degli ammortizzatori sociali. Ottima proposta in quanto riduce la logica dell’appalto del subappalto sul subappalto. “Meno cresta” e più meritocrazia. Cè bisogno che etjica, jobmetis, lavoropiù, tempor, wintime, openjobmetis, generazione vincente (quest’ultima è proprio un pasadosso come etjca del resto…), c’è bisogno che tutte queste agenziucole spariscano per lasciare spazio ad un’agenzia unica o a quelle agenzie che comunque si sono comportate un pizzico meglio come Adecco o Randstad e forse GiGroup che mi ha fatto lavorare per un anno.

Tutto questo è un’opinione personale ma notate bene, c’è il “mio sangue” in questo scirtto, esperienze di vita. Nel mio curriculum professionale oltre a 13 anni di esperienze lavorative e una laurea triennale, ci sono 7 corsi di formazione FORMATEMP, ho fatto più soldi con i miei blog amatoriali che con le agenzie per il lavoro.

Se si tratta della solita propaganda vedremo, intanto registriamo alcune buone intenzioni.

Matteo Renzi batte tutti Fonte Repubblica

Matteo Renzi Batte Tutti Fonte ENEWS

Impostazioni privacy