Rimborso IMU quando e come chiederlo, sono in molti a non saperlo e perdono i soldi

Molti cittadini avrebbero diritto a un rimborso dell’IMU ma non lo sanno; ecco come capire se l’imposta è stata versata erroneamente.

Pagare una cifra sbagliata dell’IMU è più frequente di quanto si possa pensare. A volte si fanno i calcoli sbagliati o ad esempio non si usufruisce di sconti e agevolazioni che spetterebbero.

Come chiedere rimborso Imu
Possiamo chiedere il rimborso IMU entro 5 anni dal versamento – (Terzoanello.com)

La bella notizia è che in caso di versamenti errati si ha diritto al rimborso, e sono previsti 5 anni di tempo per avere indietro ciò che spetta. Ma i primo luogo bisogna capire se c’è stato un errore, da parte nostra o del Comune presso cui sorge l’immobile oggetto di tassa.

Come capire se si ha diritto al rimborso IMU e come fare a richiederlo

Il contribuente che si appresta a pagare la tassa sull’immobile di sua proprietà può commettere degli errori, ed esistono delle casistiche molto frequenti.

Come calcolare correttamente l'imu
Per trovare un eventuale errore bisogna guardare i vecchi pagamenti – (Terzoanello.com)

A volte si paga l’IMU al Comune sbagliato, oppure si versa una cifra maggiore di quella dovuta, se non addirittura quando si paga e invece l’immobile era esente da questa imposta. Il modo per capire se e dove c’è stato un errore è andare a controllare gli F24 inerenti ai versamenti passati, o se abbiamo dato mandato a un commercialista possiamo chiedere la documentazione archiviata.

Una delle cose da controllare è il codice Ente (che sarebbe il Comune) a cui si è versata l’imposta; se risulta errato, si può inoltrare la domanda di rimborso a quel Comune, e poi provvedere a effettuare il versamento al Comune corretto. A volte si può procedere con il riversamento, cioè una volta che abbiamo segnalato l’errore sarà il Comune che ha ricevuto per sbaglio il pagamento che girerà la somma al Comune corretto.

Un altro caso molto frequente è il versare la somma errata, magari perché nella documentazione ci sono degli errori inerenti la percentuale di quota posseduta dell’immobile, o una rendita catastale non corrispondente; a volte se l’immobile viene venduto, si va a pagare l’IMU per l’intero anno e invece si dovrebbero calcolare solamente i mesi di possesso. Non dimentichiamoci, infine, che gli immobili che non sono utilizzati se non per brevissimi peridi pagano una quota IMU più bassa e spesso invece viene pagata per intero.

In conclusione, ricordiamo che il contribuente ha tempo 5 anni per chiedere un rimborso, e l’unico modo per scoprire se si ha il diritto è di controllare le vecchie ricevute di pagamento. Poi non rimane che contattare il Comune interessato, fare la domanda di rimborso e fornire tutta la documentazione necessaria per i controlli.

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