Saltburn, in questo particolare si racchiude un grande significato: la scelta non è casuale

Il film più chiacchierato dell’anno ha significati nascosti a cui non avevi pensato: questo, per esempio, è uno. Non fartelo sfuggire.

Se non hai ancora visto “Saltburn”, che stai aspettando? Difficile trovare, al momento un film più discusso, chiacchierato, amato e odiato. Una pellicola che ha diviso il pubblico, lo ha dilaniato tra chi lo reputa un capolavoro moderno e chi una schifezza senza eguali. Un film che il pubblico lo ha sicuramente intrigato, in parte shockato, sicuramente fatto rimanere incollato agli schermi per andare a vedere come finisce la storia, intricata, tragica, grottesca del giovane Oliver Quick, nella fenomenale performance di Barry Keoghan.

Il particolare nascosto di Saltburn
Questo non lo avevi notato in “Saltburn” – (Fonte: Instagram @saltburnfilm)- (Terzoanello.com)

Ma che tu lo abbia amato o odiato, probabilmente ti sarai accorto dei mille piccoli particolari simbolici che la regista Emerald Fennel ha disseminato per tutto il film, dall’inizio alla fine, dalle scenografie, ai costumi, ai riferimenti, alle luci, ai dialoghi… niente è casuale. Ma c’è un particolare, in più, a cui avresti dovuto prestare più attenzione per comprendere a fondo il significato di questa pellicola così particolare. Hai capito qual è?

Per capire meglio “Saltburn”, presta attenzione a questo particolare del film

Se c’è una cosa certa è che “Saltburn” è un film disseminato di riferimenti e di particolari a cui prestare attenzione, che anticipano il significato profondo del film e che, per certi versi, chiamano e accompagnano al twist finale. Il tutto ruota attorno all’enigmatica figura di Oliver Quick, giovane apparentemente timido e impacciato, che si inserisce in una famiglia di ricchi sfondati grazie al suo amico Felix, conosciuto a Oxford. Oliver riesce a farsi amare da tutti, nonostante tutto, facendo leva sul suo presunto passato tragico.

Il particolare nascosto di Saltburn
Questo non lo avevi notato in “Saltburn”- (Fonte: Instagram @saltburnfilm) – (Terzoanello.com)

Chi ha visto il film sa anche bene che il plot twist finale è presto detto: Oliver non ha affatto una famiglia in situazioni economiche e pratiche disastrose, è semplicemente figlio di una normale famiglia medio-borghese. Ma con un odio di classe che arde forte dentro di lui, è determinato a prendersi tutto quello che uno come Felix ha sempre avuto servito su un piatto d’argento. Quello a cui bisogna prestare molta attenzione è la colonna sonora, mai casuale e che fa leva su sentimenti profondi del pubblico per veicolare significato.

Una colonna sonora tutta intrisa di malinconia millenial, da “Mr.Brightside” dei Killers, fino all’iconica “Murder on the dancefloor” che accompagna il piano sequenza finale, imperdibile. I millenials, una generazione mai cresciuta e ancora in bilico tra giovinezza ed età adulta, è così trainata da sentimenti nostalgici e che fanno empatizzare con l’impossibile.

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