Se vuoi farti assumere subito devi usare questi 5 trucchi a prova di AI

Si aprono nuove frontiere nell’era della digitalizzazione: come non farsi scartare la propria candidatura dall’intelligenza artificiale.

L’IA sta fornendo soluzioni a tutti, anche alle stesse aziende. Ad oggi, prima di passare sotto osservazione dai recruiter, sarà necessario essere approvati da una macchina, che in base a diversi criteri valuterà se il candidato è idoneo o meno alla posizione lavorativa. Per quanto possa sembrare follia è oramai realtà; una soluzione adottata per alleggerire l’afflusso delle numerose candidature che può trovarsi di fronte un’azienda in cerca di personale.

Lavoro Intelligenza Artificiale
L’intelligenza artificiale nel mondo dei recluter: come sono cambiate le selezioni – (Terzoanello.com)

Dalle parole “fantasma” alla lingua più consigliata da utilizzare: cosa serve ad un curriculum per essere considerato idoneo? Ad essere promossi sembrano essere i caratteri standard, lo stesso non si può dire delle colonne. Insomma, servono nuovi trucchi ora che l’IA è entrata ufficialmente nei processi di selezione delle aziende, e gli esperti del lavoro offrono diversi consigli per non cadere in errori banali, quanto madornali, in grado di influenzare l’intero processo di selezione.

Nuovi processi di selezione: le 5 regole per non far scartare il curriculum dall’intelligenza artificiale

Affrontare il processo di ottimizzazione del curriculum per superare gli algoritmi di selezione dell’intelligenza artificiale richiede una comprensione approfondita e, in alcuni casi, una sottile dose di astuzia. Prima di tutto, l’elemento chiave per andare a ‘compiacere’ l’intelligenza artificiale è quello di conoscere il suo linguaggio. Queste tecnologie utilizzano un approccio basato su parole chiave per effettuare una scrematura iniziale dei candidati. Quindi, come possiamo garantire che il nostro curriculum catturi l’attenzione di questi algoritmi senza compromettere la nostra integrità? Semplice, dando maggiore attenzione ad alcuni dettagli nella composizione.

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L’intelligenza artificiale a servizio delle aziende: 5 consigli per non essere scartati nel processo di selezione – (Terzoanello.com)
  1. Parole chiave: in primo luogo, integra nel curriculum parole chiave rilevanti per la posizione desiderata. A tal proposito, analizza attentamente le descrizioni delle aziende e gli annunci di lavoro per identificare le definizioni giuste.
  2. Scrivi in diverse lingue, focalizzandoti sull’inglese (lingua preferita dell’IA): scrivendo in diverse lingue è possibile attirare l’attenzione della macchina.
  3. Scegli caratteri standard: sì ad Arial o Verdana ed evita assolutamente elementi grafici complessi. La tecnologia potrebbe confondersi.
  4. White Fonting (con cautela): valuta attentamente l’uso delle “parole fantasma” per evitare rischi di rilevamento da parte delle macchine. Le parole fantasma sono le cosiddette ‘parole chiave’ scritte in bianco, così che la macchina potrebbe rilevare ed avere un’impressione positiva. Tuttavia, gli esperti le sconsigliano vivamente poiché vi sono diversi rischi associati a questa pratica poco etica. l’IA potrebbe penalizzare il white fonting, e i datori di lavoro potrebbero controllare la presenza di caratteri bianchi.
  5. Specifica il luogo di residenza e quello in cui desideri trasferirti per lavoro: per quanto possa sembrare banale, anche se l’occhio umano potrebbe comprenderlo al volo, sarebbe meglio specificare più volte che sei intenzionato a lavorare in un’altra città. In caso contrario, l’IA potrebbe scartare il tuo CV poiché la tua residenza è differente da quella in cui viene ricercato personale.

Infine, è bene ricordare che molte selezioni prevedono prima (e ovviamente dopo), una revisione umana. Questo, onde evitare che l’IA potrebbe sbagliarsi. Alla luce di ciò, è bene mantenere la sincerità nel proprio curriculum; cosa essenziale e per ottenere sin da subito la fiducia di un ipotetico datore di lavoro.

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