Superbonus addio ma ne arriva uno che è molto meglio e vale di più

Superbonus: tutte le novità in vista per il 2024, cosa cambia e qual è l’agevolazione che si potrà ottenere.

Il super bonus 110, è una misura che è stata introdotta dal decreto rilancio, è stata poi soggetta a diverse modifiche nel corso del tempo introdotte dalla legge di bilancio. Attraverso il super bonus, era possibile ottenere un’agevolazione fiscale, secondo quanto stabilito dall’articolo 119 del decreto rilancio. In pratica, consisteva in una detrazione del 110% sulle spese effettuate a partire dal 1 luglio 2020.

Superbonus addio
Superbonus, ne arriva uno ancora meglio Terzoanello.com

Tali spese, dovevano essere state sostenute con l’obiettivo della realizzazione di specifici interventi, come ad esempio lavori di efficientamento energetico, consolidamento statico, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di ricarica per veicoli elettrici. L’agevolazione inoltre, si distingue dalle altre agevolazioni già presenti da anni come l’ecobonus e il sisma bonus.

Superbonus, ecco cosa accade nel 2024

Dopo l’ultima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è arrivata una stretta riguardante il superbonus con lo scopo di spostare l’attenzione dell’incentivo sull’eliminazione delle barriere architettoniche, così da garantire che sarà utilizzato in maniera appropriata, il nuovo decreto infatti, ha stabilito che ci saranno ulteriori restrizioni.

Superbonus addio
Superbonus, cambiamenti 2024 Terzoanello.com

Una delle novità principali, riguarda la focalizzazione del bonus su interventi specifici mirati soprattutto all’eliminazione delle barriere architettoniche, infatti attraverso il bonus sarà possibile effettuare i lavori di modifica negli edifici come ad esempio installare ascensori, servoscala e piattaforme levatrici. Non sarà più possibile beneficiare del bonus per l’installazione di porte, tapparelle, saracinesche e persiane automatiche. Sarà necessario che i pagamenti potranno essere tracciati. C’è l’obbligo di un’osservazione per il rispetto dei requisiti, la quale dovrà essere rilasciata direttamente dai tecnici abilitati che si occuperanno di verificare che tutto sia in regola.

Dal 1 gennaio 2024, non sarà più concesso giovare delle opzioni di sconto in fattura o della cessione del credito, a meno che non si faccia parte di un condominio che è intenzionato ad apportare modifiche su parti comuni dell’edificio. Inoltre a poter giovare dell’agevolazione, saranno anche le persone fisiche che vorranno intervenire su edifici unifamiliari o unità abitative poste in edifici plurifamiliari. Sarà però necessario che il contribuente sia titolare dell’unità immobiliare e che tale sia la sua abitazione principale, inoltre dovrà avere un reddito di riferimento non superiore ai 15.000 €.

Secondo il decreto inoltre, per non subire le restrizioni sarà necessario che l’accordo sia stato stipulato precedentemente all’entrata in vigore del decreto. Dunque, se la richiesta è stata presentata per titolo abitativo, se i lavori sono già iniziati, o se comunque è già stato stipulato un accordo, in questi casi si potrà comunque giovare delle agevolazioni secondo la vecchia maniera. Il consiglio, per chi è interessato, è comunque quello di rimanere sempre aggiornato e di non farsi cogliere impreparato.

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