Tullio Solenghi, finalmente la verità: ecco il segreto nascosto per anni

Tullio Solenghi fa conoscere a tutti la verità: dopo tanti anni ammette finalmente come stanno le cose e la sua rivelazione sorprende.

Non servono spiegazione per raccontare chi è Tullio Solenghi: attore, conduttore, comico, imitatore e cantante italiano che nel corso degli anni non solo si è fatto conoscere da intere generazioni di persone e di spettatori, ma ha segnato delle tappe importanti dello spettacolo in Italia.

Tullio Solenghi spiazza, finalmente racconta la verità
Tullio Solenghi – terzoanello.com

Ebbene, oggi, alla luce della sua lunga carriera che non ha nessuna intenzione di vedere finire, torna al centro dell’attenzione per quella che a tutti gli effetti può essere considerata una rivelazione importante: un segreto di cui fino ad ora non aveva mai fatto parola.

Partiamo dal presupposto che al momento, l’attore genovese è impegnato in teatro con lo spettacolo dal titolo “I maneggi per maritare una figlia” scritta da Niccolò Bacigalupo e in scena al Teatro Ariston. Da qui parte lo spunto per la sua rivelazione: ecco cosa ha detto.

Tullio Solenghi: “Lui è da sempre il mio idolo”

Le cose stanno davvero cosi, Tullio Solenghi ha realizzato il suo sogno di quando era bambino, al momento è in teatro con il ruolo di Gilberto Govi, un celebre attore della sua Genova che viveva per la precisone a Sant’Ilario Ligure, cittadina in cui lui è nato.

Tullio Solenghi riporta in scena Govi: il suo vero idolo
Tullio Solenghi foto Ansa e Instagram -terzoanello.com

“E’ da sempre il mio idolo” ha ammesso nella sua intervista per il Corriere.it e ancora: “Lo vedevamo sempre in tv, andammo a farci fare un autografo. Non aveva la carta a disposizione, prese un tovagliolo bianco su cui tratteggiò un suo mini-ritratto, aggiungendo la firma. Da allora per me è stato un imprimatur: prima o poi lo devo portare in scena”.

Un ricordo che per lui è rimasto indelebile nella sua memoria e che ha conservato per molti anni fino ad oggi, giorno in cui è riuscito nel suo sogno, quello di ricoprire i suoi panni: per Solenghi infatti, nonostante fosse ancora un bambino, fu subito chiaro, come lui stesso ammette, che la persona che aveva davanti era una maschera della commedia, forse la vera fonte ispiratrice di quello che poi a tutti gli effetti diventò il suo lavoro. E considerando il successo che sta riscuotendo pare avere fatto davvero la scelta giusta.

La sua trasposizione teatrale è un adattamento diviso in due atti, con lui anche Margherita Rubino, per la produzione del Teatro Sociale Camogli, Teatro Nazionale di Genova, Centro Teatrale Bresciano.

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